Capitano nella vita momenti oscuri. Crisi profonde da cui si esce, un po’ ammaccati, ma si esce.

Prove saturnine di trasmissione, per diventare infine più saggi, più consapevoli, e più intelligenti.

Al momento non ti sembra, ma è così. Credimi. L’unica cosa che ti chiedo (beh, insomma, sono 10), è quella di non renderti difficile il cammino verso la risalita.

Cosa fare e non fare quando sei in crisi nera:

  1. Non usare nessuna sostanza. Non bere alcool. Qualche caffè sì, potrebbe essere utile e risolutivo, soprattutto se sei depressino/a e dormiresti 30 ore al giorno . Stai con la tristezza e con la frustrazione, ma per favore, non andare ulteriormente fuori di te fumando 100mila canne, o attaccandoti alla bottiglia, o peggio. Pensa, rifletti, scrivi, e fai dei piani, ma ti prego, non ucciderti di intossicanti “per non pensare”.
  2. Ti prego, fammi un favore. Non buttarti nel cibo, e non rifiutarlo. Avrai più problemi dopo. Prova con le poche forze che hai a ricordarti cosa ti fa bene e cosa ti piace, vai a comprarlo in quantità umane e cucinatelo.
  3. Non chiuderti in te stesso/a. Seleziona gli amici veri. Ho detto VERI. Parla con loro. Se sono veri non si annoieranno. Non ti urleranno contro. Non ti maltratteranno. Non ti giudicheranno. Saranno dalla tua parte e ti faranno vedere il bello. Quale bello? Il bello che sei TU! e solo TU!
  4. Non ti dare obiettivi esagerati: 3 volte a settimana in palestra, 2 volte a correre, 8 a surfare. Una passeggiata. Fai una passeggiata. Anche da solo/a, con le lacrime, ma un pochino muovilo il corpo, ti aiuterà.
  5. Libri. Buoni libri. Tanto sarai molto poco social. Se vuoi una lista, chiedi a me (te la preparo presto, e la posto con un link, promesso. Intanto compra Americanah di Chimamanda Ngozi Adiche, che è la mia mentore ed eroina al momento).
  6. Se hai una pratica, praticala. Anche ridotta all’osso, perché se stai male, lo so, manca anche la fede. Usala come un remo, anche se non ci credi in quel momento. Lei è lì, piano piano ti aiuta. La mia pratica è il Kundalini Yoga, e benedico il primo momento che è entrato nella mia vita, e ogni momento che mi chiedo perché non mi sono data alla samba, ma poi me lo ricordo. La samba però ha il suo perché 😉
  7. Terapeuti. Seri. Fatti aiutare. Sono soldini spesi bene. Sono persone lì per te che ti fanno vedere le cose da un altro punto di vista, che né tu né i tuoi amici state considerando, perché siete troppo dentro alla faccenda. Non dico di rinunciare alle coccole di chi ti ama, ma quando succede qualcosa che ci stronca, ci vuole un buon massaggio, un buon psicoterapeuta, un buon insegnante di yoga, un buon curatore. Basta che sia serio. Chiedi alla tua cerchia di amici.
  8. Non ti prendere a parolacce. Quel che è fatto è fatto. E forse andava fatto, anche se ora ti senti un imbecille. Un giorno capirai perché, e capirai che imbecille non sei neanche un pò.
  9. Prenditi cura di te. Fai cose belle per te. Non ti punire. Fatti un regalino utile, qualcosa che ti faccia crescere. Io opto sempre per i libri e qualcosa da studiare (ma i glitter vanno benissimo, con le lacrime attaccano pure meglio).
  10. E’ andata, futtitinni. Io sono dalla tua parte, anche se non ti conosco, sono lì che ti sostengo e ti voglio bene.

AH! A me piace stare triste con stile, ascoltando Tom Waits. Mi sento capita (da un figo della madonna, peraltro, e quando mi ricapita?).

Un commento su “Unità di crisi

Rispondi